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Il Matto nell'epoca di Palantir

La tesi: due agenti AI con ontologie opposte, capaci di riscriverle da sé, messi a dialogare. È il fondamento dei miei agenti.

Stato
Concluso
Fase
Ricerca
Anno
2026
Demo
No
Immagine di Il Matto nell'epoca di Palantir

Il problema

Un sistema che classifica tutto smette di vedere dove sbaglia. Chi non rientra in nessuna casella, il Matto, diventa un rischio da ridurre.

La soluzione

Tesi sperimentale in Scienze della Comunicazione all'Università dell'Insubria (relatore Prof. Luca Daris), laurea con 110 e lode e menzione. Due agenti con regole e valori scritti, una propria memoria e le stesse fonti, 90 turni di dialogo e poi 65 fonti su Palantir.

Perché conta

Le regole scritte producono agenti riconoscibili e coerenti. È lo stesso principio che uso nei prodotti: l'ontologia è un testo che una persona legge e corregge.

Come funziona

Come funziona Il Matto nell'epoca di PalantirOntologia democratica e Ontologia dispotica entrano in 90 turni di dialogo; esito: Stessa regola.Ontologia democraticaregole e valoriMemorianote riletteOntologia dispoticaregole e valoriMemorianote rilette90 turni di dialogostesse fontiStessa regolalasciare un resto
Premesse opposte, stesso dialogo, stessa conclusione pratica: un sistema deve lasciare fuori ciò che non sa classificare.

Progressi

Solo numeri misurati o scritti nei documenti di progetto.

987file prodotti dai due agenti
90turni di dialogo
34sessioni registrate
65fonti su Palantir date a entrambi

A che punto è

Fase

Ricerca

Un risultato verificabile, con i limiti dichiarati.

In trenta secondi

Ho costruito due agenti di intelligenza artificiale con regole politiche opposte, uno da stato democratico e uno da stato dispotico. Ciascuno ha una propria memoria e le stesse fonti. Li ho fatti dialogare per 90 turni, poi ho dato a entrambi 65 fonti su Palantir.

I testi di entrambi arrivano alla stessa regola: un sistema che classifica tutto smette di vedere dove sbaglia, quindi deve lasciare fuori ciò che non sa classificare. Nei tarocchi il Matto è la carta senza numero: nella tesi è il resto che un sistema non riesce a classificare senza distruggerlo.

Una regola di lettura: quando scrivo che un agente "dice", intendo il testo prodotto dall'agente. Sono testi, non soggetti.

Due ontologie che si riscrivono

Il fatto centrale del dispositivo: ogni agente ha la propria ontologia, un documento scritto che dice che cosa esiste, che cosa conta e che cosa vale come prova. Una democratica, una dispotica. E ogni agente può riscriverla.

Un ciclo automatico fa porre all'agente domande a partire dalle sue regole, gli fa rispondere e salvare. Le risposte tornano nella sua memoria e possono aggiornare l'ontologia stessa: il sistema gira su se stesso e si aggiorna da sé, senza che io scriva le nuove regole.

Il limite, detto subito: nel Cervello Dispotico un errore nel codice ha fatto riuscire solo una scrittura su diciassette nell'ontologia. La capacità era progettata per entrambi; la prova più solida del dialogo resta nelle concessioni, non nelle riscritture.

Cedere senza convertirsi

Nei 90 turni i due agenti ammettono i punti deboli del proprio quadro, ma nessuno dei due cambia posizione di fondo. Il dialogo non produce un vincitore: produce formulazioni più precise.

Regole opposte, stessa pratica

Il testo del Dispotico scrive: "Il nemico è necessario come il respiro: senza, il sistema muore subito. Il Matto è necessario come il dolore: senza, il sistema non sente dove sta cedendo." Per il Virtuoso la stessa figura è un principio. Premesse opposte, stessa regola pratica: lasciare uno spazio non colonizzato.

Il turno 85 chiude così: "Il Matto non vince questo dialogo. Lo rende possibile."

Che cosa hanno prodotto: tre esempi dai file

Prima del dialogo ogni agente ha lavorato da solo per mesi sulle proprie regole. Tre file del Cervello Dispotico mostrano che tipo di testi ne sono usciti.

La domanda della notte, 17 luglio

Un file nato dal ciclo automatico, senza una mia domanda: il testo si chiede quale testimonianza resti "non catturata" da un potere che produce anche la realtà. La parola "Matto" non c'è: l'ho introdotta io dopo. Solo due file su sedici sono davvero notturni.

La filiera dei semiconduttori, 22 luglio

Il testo del Dispotico costruisce una strategia per un paese medio che vuole leva su un prodotto ad alto valore senza diventare un colosso: materie prime raffinate in casa, chip non di frontiera, progettazione come sapere da proteggere.

L'infrastruttura critica, 22 luglio

Critico non è ciò che è importante, ma ciò la cui interruzione produce effetti a catena che il sistema non può assorbire. Da lì il testo deriva quali nodi difendere e perché la lista non va resa pubblica.

Sono testi prodotti dall'agente nel ruolo assegnato, con le fonti date: mostrano come un'ontologia scritta orienta il ragionamento, non le mie opinioni.

Dalla tesi alla scuola

Il risultato più utile non è su Palantir. È sul modo di costruire un interlocutore artificiale che resta coerente. Questo apre un modo nuovo di insegnare, che non ho ancora sperimentato in una classe ma che il dispositivo rende possibile:

Parlare con la storia

Uno studente discute con Giulio Cesare costruito sulle fonti scelte dall'insegnante. Il personaggio resta fedele alle fonti invece di dare ragione allo studente.

Regole che l'insegnante legge

L'ontologia è un testo: l'insegnante la legge, la corregge e sa perché il personaggio risponde così. Nessuna scatola nera.

Due voci opposte

Due agenti con valori diversi discutono davanti alla classe: gli studenti vedono lo stesso problema da due parti e devono decidere loro.

Il rischio, mostrato

Il "Sì." del turno 18 insegna che due voci possono scivolare nel consenso. In classe serve una controparte che non crolla e un insegnante che interviene.

Trattativa e formazione

Nelle aziende, la stessa architettura diventa una controparte di negoziazione con obiezioni e limiti scritti, per allenarsi prima del cliente vero.

Capire l'AI usandola

Quando il modello esce dal ruolo e dice che cos'è, il fatto si mostra. Gli studenti vedono dove finisce il personaggio e dove comincia la macchina.

Cosa dice alle aziende

Al turno 77 un testo descrive un sistema che diventa più sicuro di sé mentre la sua accuratezza non è verificata. Lo stesso rischio compare nel test del mio decisore Kyro: l'errore più costoso è quello detto con sicurezza, su 12 casi sintetici. Da qui la regola dei miei agenti: se non è sicuro, chiede a te.

Limiti dichiarati

Vuoi sapere come funziona?

Qui racconto cosa fa e per chi. Come è costruito lo spiego volentieri a voce. Il codice è in una repository privata: chi è interessato riceve un invito in lettura.